'A zuppa cotta. Il sessantotto è il piatto povero per eccellenza: quello che si fa con ciò che c'è, che si allunga se arriva qualcuno, che scalda e riempie senza pretese. Nella Smorfia è il numero del conforto — non la festa, non il vino buono: la cosa calda della sera qualunque. Nei racconti il sessantotto compare quando c'è qualcosa che rimette in sesto. Una serata tranquilla dopo una settimana storta, una persona che ti ha semplicemente tenuto compagnia, una soluzione modesta che ha funzionato. È anche il numero dell'adattarsi: la zuppa si fa con quello che si trova, e chi la cucina ha imparato a far bastare le cose. Le immagini che portano qui sono la fame, che è il bisogno più semplice, e il ponte, che è la pausa fra una fatica e l'altra. Nella Smorfia i numeri del cibo sono sempre concreti: non c'è niente da interpretare in un piatto caldo, c'è da mangiarlo. Se il sessantotto è uscito dal tuo racconto, dentro c'era del conforto — dato o ricevuto. È uno dei numeri più miti dell'elenco, e certe volte è esattamente quello di cui parlava la tua storia: non una svolta, una tregua.
Luoghi
ponte
Il passaggio sopra ciò che divide: il legame, e la decisione di attraversare.
1 persona
una volta a testa.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
La tavola
Il cibo come ricchezza, come affetto e come misura di quello che si ha.
Cura e sollievo
Rimettersi in sesto: la fontana, la tazzina, l'ospedale, il pianto.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.