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I santi di Napoli e il loro calendario

San Gennaro e il sangue che si scioglie, Sant'Antonio che ritrova le cose perse, San Giuseppe e le zeppole: i santi nella vita di tutti i giorni a Napoli, e perché l'onomastico lì conta quanto il compleanno.

La redazione di Rimmofatt! · 22 settembre 2026

Un santo per ogni giorno

A Napoli i santi non stanno solo sugli altari. Si chiamano per nome, si pregano, si rimproverano, si festeggiano per strada. Ogni giorno del calendario ha il suo, e ogni santo ha i suoi devoti: chi porta il suo nome, chi abita vicino alla sua chiesa, chi gli ha chiesto una grazia.

Per questo l'onomastico, al Sud, conta quanto il compleanno, e a volte di più. Il giorno del proprio santo si ricevono gli auguri, si offre un dolce, si telefona ai parenti che portano lo stesso nome. Nel nostro calendario dei santi c'è un santo per ogni giorno dell'anno, con la sua storia: chi cerca il proprio onomastico lo trova lì.

San Gennaro, il 19 settembre

San Gennaro è il santo di Napoli. Fu vescovo di Benevento e morì martire a Pozzuoli all'inizio del IV secolo, durante le persecuzioni. Le sue reliquie arrivarono a Napoli, e il Duomo custodisce le ampolle con quello che la tradizione ritiene il suo sangue.

Tre volte l'anno le ampolle vengono esposte: il sabato prima della prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre. Quando il sangue si scioglie la città festeggia; quando tarda, la cattedrale ammutolisce. Il 16 dicembre ricorda il 1631, quando il Vesuvio eruttò e la lava, dopo la processione con le reliquie, si fermò. Da allora i napoletani hanno con lui un rapporto fatto di devozione e confidenza: lo chiamano anche faccia gialla.

Sant'Antonio, due volte

A Napoli di Sant'Antonio ce ne sono due, e tutti e due molto amati.

  • Sant'Antonio di Padova, il 13 giugno, è il santo che fa ritrovare le cose perse: chi ha smarrito qualcosa gli rivolge una preghiera, e c'è chi giura che funzioni. Nella Smorfia ha un numero tutto suo, e non per caso è il 13, come il giorno della sua festa.
  • Sant'Antonio abate, il 17 gennaio, a Napoli è Sant'Antuono: protettore degli animali e del fuoco. La sera della sua festa, nei quartieri, si accendevano i falò, i cippi, dove si bruciavano le cose vecchie per cominciare l'anno più leggeri.

San Giuseppe, il 19 marzo

San Giuseppe è il padre, e il 19 marzo è anche la festa del papà. A Napoli è soprattutto il giorno delle zeppole di San Giuseppe: pasta choux fritta o al forno, crema pasticcera e amarene. Non c'è pasticceria che quel giorno non ne abbia la vetrina piena.

Gli altri santi della città

Napoli ha molti patroni: oltre a San Gennaro, la città ne venera decine, ognuno con la sua chiesa, il suo quartiere, la sua festa. Sarebbe impossibile raccontarli tutti qui. Nel calendario trovi, giorno per giorno, il santo che lo intitola e la sua storia.

I santi nella Smorfia

Anche la Smorfia fa posto al sacro: 'a Maronna (8), Sant'Antonio (13), l'anne 'e Cristo (33), 'a cchiesa (84), l'aneme d'o priatorio (85). È la famiglia del sacro e del mistero, quello che a Napoli sta fra la chiesa e la strada e non si spiega fino in fondo.

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